di Marchino il Gio 05 Feb 2009, 13:40
le interviste di fine giornata dei primi 2
Rossi con le stampelle: "va bene, ma non sono al 100%"
Si è presentato con le stampelle, Valentino Rossi, all’usuale incontro con la stampa alla fine della prima giornata di prove. La ferita al piede sinistro, situata vicino all’alluce gli impedisce di camminare bene, ed ovviamente di utilizzare il cambio senza provare dolore. La mano, invece, nonostante due tagli all’indice ed all’anulare, gli da meno fastidio.
“Non è stato per questo, comunque, che sono scivolato: dopo sei sette giri ho messo le ruote sopra un pezzo nuovo di asfalto che è risultato scivolosissimo…per fortuna però andavo a 55 all’ora e non mi sono fatto niente. Non ho nemmeno cambiato la tuta. Il piede e la mano, ovviamente, mi danno un po’ di fastidio, più il piede, in ogni caso soprattutto perché con questo caldo mi si è gonfiato”.
I tempi però non sono male.
“Sono molto soddisfatto del comportamento della M1 che è praticamente nella medesima configurazione utilizzata nel test precedente. L’accelerazione è migliorata ed anche il telaio si comporta bene”.
Come ti sei trovato con sole quattro gomme posteriori a disposizione.
“Bene, il problema è che nella nuova sistemazione, con il monogomma, sarò probabilmente costretto ad usare un assetto un po’ più morbido, per consumarla di meno. Inoltre la mescola più dura a disposizione, cioè una delle due, è meno dura di quanto vorrei. Una cosa ovvia visto che solo io e Stoner le usiamo così dure. La Bridgestone per non produrre pneumatici inusabili dal resto dei piloti si è dovuta adattare ai gusti della maggioranza”.
Questo cosa comporterà?
“Secondo me nessuno potrà più fare quaranta giri tirati. Ne beneficerà lo spettacolo, probabilmente”.
Qual è il programma dei test?
“Tre giorni sono lunghi, nel secondo proveremo prevalentemente particolari legati all’elettronica”.
Casey: "Sono preoccupato, non mi aspettavo di soffrire così"
“Qual è stata la mia prima sensazione quando ho messo le ruote in pista? Semplice, mi sono sentito una schifezza”.
A parlare così è Casey Stoner, che è tornato a guidare per la prima volta in Malesia dopo l’operazione subita nel novembre scorso allo scafoide del polso sinistro.
“Questa è la terza volta che guido la GP9 e da quel punto di vista non ci sono problemi: la moto va bene. Il problema sono io e sinceramente non mi aspettavo di stare così male: non appena ho messo sotto pressione il polso ho cominciato ad avvertire un forte dolore, così mi sono dovuto fermare e fasciarlo strettamente con il nastro, per bloccarlo, stabilizzare.o ed impedirgli di muoversi”.
E’ anche la prima volta che guidi dopo più di due mesi.
“E’ vero, ma nel frattempo ho fatto motocross ed ho anche guidato un kart e non avevo avuto nessun problema. Questo dolore, forte, invece mi ha colto di sorpresa. E poi ho ancora una scarsissima mobilità. La mia domanda è: da dove viene questo dolore, è normale tutto ciò? Speriamo di sì, speriamo che passi perché in questo momento non riesco a fare più di quattro giri di fila. E’ vero, sono abbastanza veloce e ciò è incoraggiante, ma non ho resistenza alla fatica. Poi, come se non bastasse, compenso attaccandomi al braccio destro e così alla fine di questa giornata mi si è molto stancato”.
E’ per questo che ti sei fermato così presto?
“Anche per questo. Per fortuna comunque con il monogomma non ci sono mille coperture da provare così non serve girare molto, ma la ragione principale è che ho preferito dare al mio polso sinistro un po’ di tempo per recuperare. Così magari domani mi sentirò meglio”.
Sei preoccupato?
“Un po’, ma i medici mi hanno detto che la frattura dello scafoide si è saldata completamente, dunque è solo questione di tempo. Spero”.