Ecco l'attesissima Aprilia che a partire dal prossimo anno correrà nel mondiale Superbike sfidando Ducati, Honda e altri colossi giapponesi. Ma non solo: anche la Bmw ha annunciato la sua presenza, in un campionato che a questo punto sarà combattutissimo. Per l'occasione a Noale hanno anche sfoggiato un bel nome, piuttosto scenografico per la loro RSV4: "Race Machine"
La moto è stata svelata in anteprima assoluta nel corso della Convention del Gruppo Piaggio a Milano e, giustamente, per evitare il solito delirio di foto scattate con il telefonino che compaiono sui siti e sui blog di mezzo mondo all'Aprilia hanno deciso di prendere in mano la situazione e fare un lancio ufficiale. Le premesse per fare bene d'altra parte ci sono tutte perché anche se l'Aprilia è una debuttante, non va dimenticato che questi signori sono dei veri veterani delle piste di tutto il mondo E che nel 2007 si sono portati a casa uno spettacolare poker iridato nel Motomondiale dominando le categorie 125 e 250 (vinti quattro titoli su quattro, come fu anche nel 2006).
Così gli oltre 1.200 dealer presenti alla Convention internazionale del Gruppo Piaggio hanno avuto di che rallegrarsi: la moto è un vero e proprio fiore all'occhiello di tutta la produzione del Gruppo Piaggio, una specie di bandiera tecnologica di tutto quello che si può fare. La moto infatti sfoggia un nuovo motore 4 cilindri di 1000cc da oltre 200 Cv (nella versione corsa) che propone un insolito schema a V di 65 gradi per contenere pesi e dimensioni.
"Questo - spiegano orgogliosi all'Aprilia - è il motore più rivoluzionario e potente mai costruito dalla nostra azienda". Il riferimento va anche alla complicata gestione elettronica e ai tanti probabili (perché non dichiarati ufficialmente) materiali preziosi usati. Qui infatti debutta una tecnologia Ride by Wire integrale, in grado cioé di intervenire a piacimento, sia del computer che del pilota, su tutti i parametri che servono ad andare più forte, dall'erogazione della potenza in ogni fase del motore al controllo di trazione. "Un'idea - spiegano gli ingegneri di Noale - che apre nuove frontiere nella gestione di un motore così potente, con possibilità pressoché infinite di intervento sul suo funzionamento".
Ma non è tutto: entro l'anno, per la gioia degli appassionati, debutterà su strada anche una versione stradale. Che ovviamente non avrà 200 cavalli ma sarà di certo una brutta cliente per tutte le supersportive. Da quelle giapponesi a quelle costruite dalle parti di Bologna...






Basta con la droga!!


